5 step contro gli incubi e le paure dei bimbi

incubi paura

“Mamma, mamma, ho fatto un brutto sogno!”.

Quante notti di sonno tranquillo vengono interrotte in questo modo?

Ecco un metodo semplice ed efficace per accogliere e gestire gli incubi e le paure dei bambini e farli sentire coccolati e protetti.

 

Il pensiero magico

Durante i primi 7 anni di vita i ragionamenti infantili procedono sulla base del cosiddetto ‘pensiero magico’, cioè quella modalità di pensiero, tipica dei bambini, che si contrappone al pensiero logico degli adulti e che è caratterizzata, in primis, dall’attribuire volontà e sentimenti anche a cose inanimate e animali (es.: “il sole è andato via perché l’hai fatto arrabbiare, ma se gli chiedi scusa vedrai che torna”) e dall’incapacità di distinguere appieno i propri pensieri e sentimenti da quelli altrui.

Queste particolarità permettono ai bimbi di difendersi dalla paura dell’ignoto anche compiendo azioni mentali, ripetendo frasi che per loro diventano vere e proprie formule magiche e costruendo dei rituali che apparirebbero totalmente sconclusionati e senza senso se analizzati con il pensiero logico dell’adulto. Le fiabe sono, difatti, permeate di incantesimi e magie che hanno proprio la funzione di veicolare informazioni metaforiche su come affrontare il mondo, le sue difficoltà e le paure che esse comportano. Ecco perché sono tanto importanti per i bambini.

 

Rituale anti-paura in 5 step

Cosa fare, però, quando i bimbi si svegliano in preda agli incubi o ci rivelano una loro paura? Non tutti nasciamo fantasiosi ideatori di fiabe popolate da draghi, principesse e valorosi guerrieri, ma, per fortuna, possiamo sfruttare il caratteristico pensiero dei bambini per acquisire una simbolica bacchetta magica che ci permetta di risolvere il problema.

1. Preparare alla magia: prima di tutto, il bambino deve capire che sta per succedere qualcosa di straordinario, che esula dal solito tran tran quotidiano pieno di fantasmi e paure. Potete, per esempio, ricorrere ad un tono molto serio e solenne, tirare un sospiro teatrale ed ammettere: «È giunto il momento.. è ora che tu conosca la magia anti-paura che mi ha insegnato la mia mamma/il mio papà quando avevo la tua età..». Non fatevi scoraggiare da eventuali sguardi che sembrano significare «Ecco, la mamma/papà è fuori di testa» e cercate di divertirvi con il vostro piccolo pubblico.

2. Definire il ‘setting’: per far comprendere al bambino l’ingresso metaforico nel mondo magico, scegliete un oggetto simbolico che possa essere facilmente associato al momento della magia. Le possibilità si sprecano e l’unico limite è la fantasia: indossare un ciondolo speciale spiegando che viene trasmesso in segreto di generazione in generazione; creare un antro magico con un telo colorato; accendere una candela recitando una formula o una preghiera sottovoce; tracciare solennemente con la mano un cerchio per terra ed invitare il bimbo ad entrare.. A questo punto, chiedete di raccontarvi il brutto sogno o la paura ed ascoltate in silenzio e con rispetto.

3. Dare forma a ciò che spaventa: fate disegnare su un foglio la scena, aiutando solo in caso di necessità, spiegando al bambino che in questo modo potrà intrappolare sulla carta il mostro o la minaccia che rappresenta (il potere di far male, divorare, spaventare, ecc.).

4. Distruggere e vincere la paura: una volta completato il disegno, incoraggiate il bimbo a ridurre il foglio in tanti piccoli pezzettini, per scaricare la rabbia e la frustrazione e sentirsi più forte di ciò che lo spaventa. Volendo, potete poi bruciare solennemente il tutto e disperdere la cenere per rafforzare l’immagine mentale: il ‘mostro’ non esiste più, nemmeno un pezzo!

5. Chiudere il rituale: ultima fase da non tralasciare, perché trasmette la sensazione di aver chiuso definitivamente la ‘questione-mostro’. Anche in questo caso, le possibilità sono infinite: una breve frase in rima da recitare insieme ad occhi chiusi; prendersi per mano e compiere tre giri su se stessi; recitare una preghiera oppure una formula di ringraziamento per la magia di protezione appena fatta.. Non dimenticate di rassicurare il bambino dicendo che, se anche la paura o l’incubo dovessero ripresentarsi, sarebbero lì a ricordargli che li ha già affrontati e battuti, ad onorare la sua forza e il suo coraggio.

 

Se avete altre “ricette” anti-paura sperimentate sul campo, condividetele con un commento!

 

Dott.ssa Sabrina Cassottana – PSICOLOGA