Gli eventi di AGOSTO

il cerchio di risonanza

Il Cerchio di Risonanza

L’estate è il momento giusto per alleggerirsi dai problemi, spogliandosi di vecchi pensieri e abitudini, in favore di ‘costumi mentali’ più colorati, allegri e piacevoli.

Come fare? La risposta la troverete al Cerchio di Risonanza! Un’ora a settimana di condivisione piacevole ed informale, con una sola regola aurea: vietato lamentarsi! Per i liguri doc, che il mugugno ce l’hanno nel sangue, può essere una bella sfida, ma con l’abitudine i risultati sono molto più che apprezzabili. Insieme impareremo a prestare attenzione alle piccole e grandi cose positive che ci riempiono le giornate passando inosservate ed alimenteremo il “Barattolo della Felicità”, un vero e proprio salvadanaio-memoria dei ricordi più belli di ciascun partecipante.

L’appuntamento: ogni giovedì sera, dalle 21.30 alle 22.30, ritrovo presso la c.d. Piazzetta dei Pescatori di Chiavari (Piazza Gagliardo). In caso di maltempo l’evento si tiene nello studio di Piazza Roma 54/2. – SOLO SU PRENOTAZIONE.

Il costo: la quota simbolica di 5 euro viene interamente devoluta in beneficenza a cani e gatti randagi.

Mini Corsi 5 LEGGI BIOLOGICHE

Conoscete le 5 Leggi Biologiche e vorreste saperne di più in merito ad uno specifico apparato? Vi domandate, per esempio, perché continuate ad avere disturbi digestivi, dolorini e doloretti vari o problemi cutanei?

Richiedete un approfondimento sull’argomento che più vi interessa!

La dott.ssa Marzia Biancardi, farmacista e consulente 5 Leggi Biologiche, condurrà tre Mini-Corsi Tematici, della durata di 2 ore (in date e orari da concordare con gli interessati), sulla base dei temi maggiormente richiesti.

Per info e prenotazioni: sabrinacassottana@hotmail.it, oppure commentate questo post e condividete!

5 step contro gli incubi e le paure dei bimbi

incubi paura

“Mamma, mamma, ho fatto un brutto sogno!”.

Quante notti di sonno tranquillo vengono interrotte in questo modo?

Ecco un metodo semplice ed efficace per accogliere e gestire gli incubi e le paure dei bambini e farli sentire coccolati e protetti.

 

Il pensiero magico

Durante i primi 7 anni di vita i ragionamenti infantili procedono sulla base del cosiddetto ‘pensiero magico’, cioè quella modalità di pensiero, tipica dei bambini, che si contrappone al pensiero logico degli adulti e che è caratterizzata, in primis, dall’attribuire volontà e sentimenti anche a cose inanimate e animali (es.: “il sole è andato via perché l’hai fatto arrabbiare, ma se gli chiedi scusa vedrai che torna”) e dall’incapacità di distinguere appieno i propri pensieri e sentimenti da quelli altrui.

Queste particolarità permettono ai bimbi di difendersi dalla paura dell’ignoto anche compiendo azioni mentali, ripetendo frasi che per loro diventano vere e proprie formule magiche e costruendo dei rituali che apparirebbero totalmente sconclusionati e senza senso se analizzati con il pensiero logico dell’adulto. Le fiabe sono, difatti, permeate di incantesimi e magie che hanno proprio la funzione di veicolare informazioni metaforiche su come affrontare il mondo, le sue difficoltà e le paure che esse comportano. Ecco perché sono tanto importanti per i bambini.

 

Rituale anti-paura in 5 step

Cosa fare, però, quando i bimbi si svegliano in preda agli incubi o ci rivelano una loro paura? Non tutti nasciamo fantasiosi ideatori di fiabe popolate da draghi, principesse e valorosi guerrieri, ma, per fortuna, possiamo sfruttare il caratteristico pensiero dei bambini per acquisire una simbolica bacchetta magica che ci permetta di risolvere il problema.

1. Preparare alla magia: prima di tutto, il bambino deve capire che sta per succedere qualcosa di straordinario, che esula dal solito tran tran quotidiano pieno di fantasmi e paure. Potete, per esempio, ricorrere ad un tono molto serio e solenne, tirare un sospiro teatrale ed ammettere: «È giunto il momento.. è ora che tu conosca la magia anti-paura che mi ha insegnato la mia mamma/il mio papà quando avevo la tua età..». Non fatevi scoraggiare da eventuali sguardi che sembrano significare «Ecco, la mamma/papà è fuori di testa» e cercate di divertirvi con il vostro piccolo pubblico.

2. Definire il ‘setting’: per far comprendere al bambino l’ingresso metaforico nel mondo magico, scegliete un oggetto simbolico che possa essere facilmente associato al momento della magia. Le possibilità si sprecano e l’unico limite è la fantasia: indossare un ciondolo speciale spiegando che viene trasmesso in segreto di generazione in generazione; creare un antro magico con un telo colorato; accendere una candela recitando una formula o una preghiera sottovoce; tracciare solennemente con la mano un cerchio per terra ed invitare il bimbo ad entrare.. A questo punto, chiedete di raccontarvi il brutto sogno o la paura ed ascoltate in silenzio e con rispetto.

3. Dare forma a ciò che spaventa: fate disegnare su un foglio la scena, aiutando solo in caso di necessità, spiegando al bambino che in questo modo potrà intrappolare sulla carta il mostro o la minaccia che rappresenta (il potere di far male, divorare, spaventare, ecc.).

4. Distruggere e vincere la paura: una volta completato il disegno, incoraggiate il bimbo a ridurre il foglio in tanti piccoli pezzettini, per scaricare la rabbia e la frustrazione e sentirsi più forte di ciò che lo spaventa. Volendo, potete poi bruciare solennemente il tutto e disperdere la cenere per rafforzare l’immagine mentale: il ‘mostro’ non esiste più, nemmeno un pezzo!

5. Chiudere il rituale: ultima fase da non tralasciare, perché trasmette la sensazione di aver chiuso definitivamente la ‘questione-mostro’. Anche in questo caso, le possibilità sono infinite: una breve frase in rima da recitare insieme ad occhi chiusi; prendersi per mano e compiere tre giri su se stessi; recitare una preghiera oppure una formula di ringraziamento per la magia di protezione appena fatta.. Non dimenticate di rassicurare il bambino dicendo che, se anche la paura o l’incubo dovessero ripresentarsi, sarebbero lì a ricordargli che li ha già affrontati e battuti, ad onorare la sua forza e il suo coraggio.

 

Se avete altre “ricette” anti-paura sperimentate sul campo, condividetele con un commento!

 

Dott.ssa Sabrina Cassottana – PSICOLOGA